AGEA CONTRO I LIBERI PROFESSIONISTI:
NESSUNO DI LORO POTRÀ PIÙ LAVORARE NEI CAA OD ACCEDERE AL SIAN-SERVIZIO INFORMATIVO AGRICOLO NAZIONALE

Nella "Convenzione AGEA-CAA 2020" presentata a fine gennaio 2020, l'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura ha previsto l'introduzione della seguente clausola
"Entro il 30 settembre 2020 tutti gli operatori abilitati ad accedere ed operare nei sistemi informativi dell'Organismo pagatore devono essere lavoratori dipendenti del CAA o delle società con esso convenzionate"

il termine del 30 settembre è poi slittato al 2021 a seguito del deciso intervento del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati e delle proteste degli Albi di settore; in ogni caso la clausola continua ad essere rivendicata da AGEA (con bizzarre giustificazioni) ed ha come effetto quello di impedire (dal 30 settembre 2020) ai liberi professionisti di essere Titolari o Collaboratori dei CAA ed altresì di imporre la chiusura degli attuali CAA costituiti da Associazioni di liberi professionisti.

Il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati è subito intervenuto, il 3 febbraio 2020, con una lettera ad AGEA ed una segnalazione all'ANTITRUST -Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, poi seguita da segnalazione al Governo, rimasta purtroppo lettera morta; da gennaio a novembre 2020 la Ministra Sen. Teresa BELLANOVA ha fatto orecchie da mercante.
Il 30 aprile 2020 il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha deciso di rendere pubblica la vicenda, con un Comunicato Stampa, in modo che tutti gli iscritti agli Albi professionali del settore agrario venissero a conoscenza dell'incredibile prepotenza che si stava consumando a loro danno.

Nel successivo mese di maggio i tre Albi del settore agrario (Agrotecnici ed Agrotecnici laureati, Dottori Agronomi e Forestali, Periti agrari) hanno sottoscritto un documento congiunto che ha obbligato il Direttore di AGEA, Gabriele PAPA PAGLIARDINI ad una pausa di riflessione, in realtà strumentalmente utilizzata per fare decantare la tensione e poi riprovarci. Ed infatti il Direttore di AGEA a novembre 2020 ha ripresentato la proposta di Convenzione tal quale, con l'inevitabile differimento al 2021 del momento in cui i liberi professionisti saranno espulsi dal sistema, determinando così il monopolio dei CAA di emanazione sindacale.

Entro il 20 novembre 2020 tutti i CAA hanno dovuto sottoscrivere la nuova Convenzione (che esclude i liberi professionisti) a pena di vedersi chiudere l'accesso al SIAN da parte di AGEA già con i primi mesi del 2020; alcuni CAA di professionisti hanno firmato con espressa riserva di presentare ricorso, ritenendo che la Convenzione, così come proposta, violi le disposizioni normative sui CAA.

Il 19 novembre 2020 (penultimo giorno prima della scadenza della firma della Convenzione) il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha inviato una diffida al Direttore di AGEA, intimando il ritiro della Convenzione perché violativa delle norme che istituiscono i CAA e, soprattutto, perché violativa degli artt. 4 e 41 della Costituzione, che tutelano il diritto al lavoro (dei professionisti in questo caso) e garantiscono la libertà dell'iniziativa economica.

Di seguito tutti gli aggiornamenti sulla vicenda